Perché è fondamentale distinguere oro 18k e 24k
Riconoscere rapidamente la differenza tra oro 18k (750‰) e oro 24k (999‰) è essenziale per stimare il valore reale dei tuoi oggetti, evitare sorprese in fase di vendita e trattare con cognizione di causa presso un compro oro. L’oro 24 carati è praticamente puro e per questo più tenero, luminoso e costoso; l’oro 18 carati è una lega pensata per gioielli robusti e quotidiani, con una quota di metalli di supporto (rame, argento, palladio) che ne modificano durezza e colore. Questa guida pratica ti accompagna passo passo, con test semplici da fare in casa, strumenti consigliati e indicazioni chiare su quando rivolgersi a un professionista per una verifica strumentale.
- Obiettivo: saper identificare a colpo d’occhio (e con test mirati) se un oggetto è 18k o 24k, per vendere oro con maggiore consapevolezza.
- Vantaggi: stima più accurata del valore, scelta del momento migliore per la vendita, riduzione del rischio di errori o fraintendimenti con operatori o acquirenti.
- Quando usarla: prima di una valutazione, di una permuta o di una pulizia professionale di oro usato.
Nota rapida: 24k = ~99,9% oro fino; 18k = 75% oro + 25% altri metalli. A parità di grammi, il 24k vale di più perché contiene più oro puro.
Panoramica veloce delle differenze chiave
- Purezza: 24k quasi puro; 18k = 750‰.
- Durezza: il 24k è più tenero; l’18k è più resistente all’usura quotidiana.
- Colore: 24k giallo intenso e caldo; 18k leggermente meno saturo (può variare: giallo, rosa, bianco).
- Peso specifico: il 24k tende ad essere più denso; l’18k varia a seconda della lega.
- Utilizzo tipico: 24k comune in lingotti e alcune monete/finimenti; 18k standard per gioielleria italiana.
Checklist passo passo per riconoscere oro 18k vs 24k
1) Controlla subito il punzone (carati o millesimi)
- Cerca marcature come “750”, “18K”, “18Kt” o “AU750” per l’oro 18k; “999”, “24K”, “24Kt” per l’oro 24k.
- Esamina anche eventuali marchi di fabbrica o sigle del produttore: indicano serietà e tracciabilità.
- Attenzione a punzoni sbiaditi o rifatti: usa una lente 10x per leggere bene.
Esempio: su una fede italiana in oro 18k troverai spesso “750” all’interno dell’anello, insieme al marchio di fabbrica.
2) Valuta il colore alla luce naturale
- Il 24k ha un giallo molto saturo, caldo e uniforme.
- L’18k giallo risulta leggermente meno intenso; l’18k rosa mostra toni caldi (rame), l’18k bianco tende al grigio/bianco (palladio/rodio).
- Se il colore appare troppo brillante o “verniciato”, sospetta una placcatura.
3) Verifica il peso e la sensazione in mano
- A parità di volume, il 24k è più pesante (densità teorica oro puro ~19,3 g/cm³).
- L’oro 18k ha densità inferiore, variabile secondo la lega (indicativamente 15–17 g/cm³).
- Oggetti 24k sono spesso meno adatti a lavorazioni molto sottili (troppo teneri): se un bracciale sottile è molto rigido, probabilmente è 18k.
4) Prova della calamita (test preliminare)
- L’oro, anche in lega 18k, non è magnetico; se un oggetto è attratto da una calamita potente (neodimio), c’è un’anima o componente non nobile.
- Test negativo non prova la purezza, ma un test positivo segnala un problema.
5) Ispezione con lente 10x
- Cerca segni di usura che rivelano base metallica diversa (placcatura consumata agli spigoli).
- Controlla saldature, ganci e chiusure: spesso qui si “tradiscono” leghe e placcature.
- Valuta la regolarità dei punzoni e la presenza di rodiatura sull’oro bianco (può mascherare il colore reale).
6) Test con pietra di paragone e acidi (se esperto)
- Striscia leggermente l’oggetto su pietra di paragone; applica una goccia di reagente 18k o 22k e osserva se la traccia si dissolve.
- La traccia 24k resiste di più; la 18k si comporta coerentemente con il suo reagente dedicato.
- Sicurezza: usa guanti, occhiali, areazione adeguata. Evita oggetti con verniciatura o pietre incollate.
Nota di sicurezza: i reagenti sono corrosivi. Se non hai pratica, meglio affidare il test ad un professionista o a un banco metalli attrezzato.
7) Misura densità in modo semplice (approccio domestico)
- Pesa l’oggetto (in grammi) e misura il volume per immersione in acqua (ml spostati ≈ cm³).
- Densità = peso/volume. Valori più vicini a ~19 indicano maggior purezza; valori più bassi suggeriscono leghe più ricche di metalli base.
- Rimuovi eventuali pietre prima del test, o considera il loro volume/peso per non falsare il risultato.
8) Osserva la deformabilità
- L’oro 24k è molto duttile e tenero: si graffia e si deforma facilmente.
- L’oro 18k è più robusto e mantiene meglio la forma.
- Attenzione: non fare prove invasive su gioielli fini; questa è una valutazione qualitativa, non distruttiva.
9) Confronta con standard noti
- Se hai un lingottino certificato 999, confronta colore e peso “in mano”.
- Paragona un anello 750 marchiato e uno sospetto: differenze di tono e usura aiuteranno l’occhio.
10) Valuta finiture e rivestimenti
- Oro bianco 18k quasi sempre rodiato per lucentezza; il 24k bianco non esiste (24k è sempre giallo intenso).
- Oro rosa 18k deve il colore al rame: il 24k non vira al rosa.
- Placcature in oro spesso nascondono basi in ottone/acciaio: controlla i punti ad alta usura.
11) Usa strumenti professionali quando serve (XRF, spettrometria)
- La fluorescenza a raggi X (XRF) determina in pochi secondi la composizione superficiale senza danneggiare l’oggetto.
- Per oggetti di alto valore, richiedi un’analisi strumentale presso operatori qualificati.
12) Incrocia i risultati con valutazioni di mercato
- Una volta stimata la caratura, verifica la quotazione per grammo: l’oro 24k vale di più a parità di peso.
- Confronta le offerte dei compratori locali e online in modo trasparente.
Errori comuni e falsi miti da evitare
- Confusione tra carato oro e carato gemme: il “carato” dei diamanti misura il peso (0,2 g), quello dell’oro la purezza. Sono concetti diversi.
- Test della pelle: l’ossidazione che macchia la pelle non è prova affidabile di purezza.
- Solo il colore non basta: esistono leghe 18k con toni molto simili al 24k.
- Il test magnete “assolutorio”: l’oro non è magnetico, ma un test negativo non certifica 18k/24k.
Valore e prezzo: cosa cambia tra 18k e 24k
A parità di condizioni, 1 grammo di oro 24k vale più di 1 grammo di oro 18k perché contiene più oro fino. La differenza di prezzo dipende dalla quotazione del giorno, dallo spread applicato da chi acquista e dallo stato dell’oggetto (gioiello rivendibile vs oro da fusione).
- Per una guida pratica al calcolo del valore dell’oro 18k, vedi: Quanto vale un grammo di oro 18 carati: guida alla valutazione.
- Per comprendere come si calcola il prezzo dell’oro 24k al grammo, approfondisci: Quanto vale un grammo di oro 24k e come calcolarlo.
- Per una panoramica comparativa delle differenze che contano in fase di vendita, leggi: Differenze tra oro 18k e 24k nella valutazione.
Esempio reale: un bracciale 18k da 20 g non varrà come un lingottino 24k da 20 g. Il contenuto d’oro fino (e il mercato) fa la differenza.
Modello pratico di scheda di verifica (da copiare e usare)
Usa questa mini-scheda durante i controlli. Ti aiuta a documentare i passaggi e a presentare le informazioni quando chiedi una valutazione.
Oggetto: __________ | Tipologia (anello, bracciale, moneta, lingotto): __________
Punzone rilevato: [ ] 750 (18k) [ ] 999 (24k) [ ] altro: ________
Colore (giallo/rosa/bianco, intensità): _______________________________
Peso (g): _________ | Volume stimato (cm³): _________ | Densità: _________
Test calamita: [ ] non attratto [ ] attratto (anomalia)
Ispezione lente 10x: punzone leggibile? [ ] sì [ ] no | segni di placcatura? [ ] sì [ ] no
Pietra di paragone/acidi eseguiti? [ ] sì [ ] no | Esito coerente con: [ ] 18k [ ] 24k
Finiture: rodiatura (oro bianco) [ ] sì [ ] no | usura evidente [ ] sì [ ] no
Strumenti professionali (XRF) consigliati? [ ] sì [ ] no
Note: ____________________________________________
Compila la scheda, scatta foto dei punzoni e conserva tutto. Sarà utilissimo quando confronterai più preventivi o quando ti rivolgerai a un professionista.
Strumenti consigliati per test sicuri ed efficaci
- Lente 10x: per punzoni e micro-dettagli.
- Bilancia digitale (precisione 0,01 g): pesate affidabili.
- Calamita al neodimio: screening rapido di metalli non nobili.
- Pietra di paragone + kit acidi (18k/22k/24k): test di conferma (se esperto).
- Calibro e metro: misure per stimare volumi/densità.
- Strumentazione XRF (presso operatori): analisi composizione senza danno.
Per approfondire le basi tecniche sulle leghe d’oro e comprendere perché cambiano colore e durezza, puoi consultare questa risorsa divulgativa del World Gold Council: gold.org – Gold jewellery.
Quando rivolgersi a un professionista
- Oggetti di particolare valore, antichi o firmati.
- Dubbio sui punzoni o su placcature sospette.
- Necessità di documentazione scritta o analisi non distruttive.
Se vuoi confrontare in trasparenza le offerte dei negozi nella tua zona o leggere le recensioni, puoi confrontare i migliori compro oro in Italia e arrivare in negozio con una stima già in mano.
Domande frequenti
Il colore basta per distinguere 18k e 24k?
No. È un indizio utile, ma servono anche punzone, test fisici/chimici e, se necessario, analisi strumentali.
L’oro 24k è sempre meglio del 18k?
Dipende dall’uso: il 24k è più puro e vale di più al grammo, ma è tenero; l’18k è perfetto per gioielli da uso quotidiano per la maggiore resistenza.
Posso danneggiare un gioiello con il test acido?
Sì, se non eseguito correttamente. Meglio testare su aree nascoste, usare poca pressione sulla pietra di paragone e proteggere sempre la superficie. In caso di dubbi, chiedi un’analisi XRF.
Perché due oggetti 18k pesano diversamente?
La densità della lega varia secondo i metalli aggiunti (rame, argento, palladio). Anche incavi, pietre e lavorazioni incidono sul peso totale.
Come stimare rapidamente il valore prima di vendere?
Identifica la caratura, pesa l’oggetto e confronta la quotazione del giorno per il relativo titolo. Se vuoi una guida operativa al calcolo, leggi anche la nostra guida sulla valutazione dell’oro 18k e l’approfondimento sul valore dell’oro 24k.
Prossimi passi per una vendita consapevole
- Completa la checklist e scatta foto ai punzoni.
- Stima la caratura con i test domestici non invasivi; evita rischi se non esperto con gli acidi.
- Richiedi (se il valore lo giustifica) una verifica XRF.
- Confronta più preventivi in modo trasparente presso compro oro recensiti e affidabili.
Seguendo questi passaggi, riconoscere oro 18k e oro 24k diventa un’operazione rapida e consapevole. Identificare correttamente la purezza è il primo passo per massimizzare il valore e ridurre ogni incertezza quando decidi di vendere oro o di far valutare i tuoi preziosi.

