Un compro oro serio ti mostra la caratura dei gioielli, pesa tutto a vista, ti spiega il calcolo del prezzo e ti paga in modo tracciabile, lasciandoti una ricevuta completa.
In questa guida trovi, passo per passo, cosa deve succedere in negozio, quali documenti pretendere, i riferimenti alla normativa UIF 8/2025 e una checklist stampabile da portare con te.
Ultimo aggiornamento: 04/03/2026 • Guida pratica • Tempo di lettura: 6-8 minuti
L'operatore ti chiede documento di identità e codice fiscale per registrare correttamente l'operazione, come previsto dalle norme su compro oro e antiriciclaggio.
Controlla i gioielli, li separa per tipologia (anelli, collane, monete, rottami) e per caratura quando riconoscibile.
Se non ti vengono chiesti documenti o ti propongono una vendita "senza carta", è un segnale di poca trasparenza: meglio cambiare negozio.
Timbri più comuni sull'oro: 750 (18KT), 585 (14KT), 375 (9KT); l'oro puro è 999 (24KT). La tolleranza legale sulla purezza è di 2‰ (es. per l'oro 18KT il titolo effettivo può variare tra 710 e 734 millesimi).
Se manca il timbro, il compro oro può usare tester elettronici o prova a tocco; il test va fatto davanti a te, spiegando cosa si sta misurando.
Chiedi sempre che ti venga detto chiaramente con che caratura stanno valutando il tuo oggetto e perché.
La pesatura deve avvenire davanti a te, su bilancia di precisione omologata, con display ben visibile.
Prima di appoggiare i tuoi oggetti, la bilancia deve essere azzerata (tara a zero); se ci sono pietre o parti non in oro, vanno tolte o scontate dal peso, concordandolo.
Evita operatori che portano gli oggetti "dietro", pesano fuori dalla tua vista o non ti mostrano il peso totale.
Il prezzo nasce da: quotazione dell'oro puro (24KT) aggiornata al giorno, caratura effettiva dei tuoi oggetti, peso in grammi e margine dell'operatore (spread).
È normale che esista uno spread tra quotazione di mercato e cifra offerta: la differenza tra i compro oro sta nella chiarezza con cui ti indicano il prezzo al grammo per la tua caratura (es. "18KT: X €/g"). Per approfondire, leggi come si calcola il valore per caratura.
Prima di accettare, chiedi sempre: "Qual è il prezzo al grammo per la mia caratura?" e confrontalo con altri operatori.
Deve contenere: tuoi dati, descrizione sintetica degli oggetti, peso, caratura, prezzo al grammo, importo totale, data/ora e mezzo di pagamento. Scopri nel dettaglio cosa deve contenere la ricevuta.
Contanti solo entro i limiti di legge (max 499,99 €), oltre bonifico o altri mezzi registrati. Nessun pagamento "in busta" o in nero.
Conserva sempre ricevuta e documentazione: tutelano te e sono obbligatorie per l'operatore.
Dal 17 gennaio 2025 le operazioni in oro devono essere dichiarate all'UIF quando l'importo è pari o superiore a 10.000 euro (soglia ridotta rispetto ai precedenti 12.500 euro).
Rientrano nell'obbligo anche più operazioni dello stesso tipo effettuate nello stesso mese con la stessa controparte, se ogni singola è almeno 2.500 euro e il totale arriva a 10.000 euro o più.
Per chi vende oro in modo occasionale e lecito, questo non cambia il processo in negozio: aumenta però il livello di controlli e tracciabilità richiesti ai compro oro. L'obbligo riguarda la dichiarazione all'UIF, non un divieto di vendita.
| Fase | Compro oro serio | Segnale di allarme |
|---|---|---|
| Identificazione | Documento e codice fiscale richiesti | Nessun documento richiesto |
| Caratura | Timbro spiegato o test a vista | Test "dietro" o caratura non spiegata |
| Pesatura | Bilancia a vista, tara zero, peso mostrato | Oggetti portati dietro, peso nascosto |
| Prezzo | Prezzo €/g dichiarato per la tua caratura | Solo "importo finale" senza dettaglio |
| Documenti | Ricevuta completa e pagamento tracciato | Nessuna ricevuta o pagamento in nero |
Spunta ogni voce durante la valutazione in negozio